Balloon in Tuscany è espressione dell’Associazione Aerostatica Toscana.
Offriamo voli in mongolfiera in tutta la Toscana in modo sicuro e divertente. Le nostre sedi di lancio sono nell’area del Chianti, a San Gimignano, a Siena e a Firenze. Puoi prenotare o acquistare il tuo volo nelle apposite sezioni, oppure contattarci se hai bisogno di ulteriori informazioni.
Ti aspettiamo!

Due parole sull’Associazione Aerostatica Toscana

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Stefano e Gianna

L’Associazione Aerostatica Toscana favorisce i propri soci nella possibilità di conseguire il brevetto di “Pilota di Aerostato e Dirigibile” mettendo a disposizione la propria flotta di aerostati, l’istruttore e i materiali d’uso didattico (libri e carte). Indispensabile è una media conoscenza della lingua inglese.

Molti sono gli argomenti trattati, fra i più importanti Meteorologia , Navigazione aerea – Diritto Internazionale, Cartografia , Radiofonia ed altri. Anche i componenti dell’equipaggio a terra devono conoscere gli argomenti trattati ed hanno una attestazione appropriata alle funzioni specifiche. Bisogna cominciare avendo cura dei materiali imparandone l’uso corretto e a riconoscerli per le loro funzioni e qualità , soprattutto a trasportarli e a recuperarli dopo il volo. E’ un lavoro di squadra, per un aerostato di media grandezza occorrono 3/4 persone di equipaggio, ognuno ha il suo compito e responsabilità. Chi guida il mezzo per il recupero, deve saper leggere la carta geografica ed orientarsi sul territorio, il pilota darà le informazioni sul luogo dell’atterraggio e la ciurma sarà già li ad aspettarlo (possibilmente). Tutto questo richiede ottime qualità associative fra gli individui che compongono un “crew” (equipaggio a terra) di una mongolfiera.

L’Associazione promuove ed organizza eventi aerostatici internazionali, ma anche partecipa con i propri aerostati ad eventi nazionali ed internazionali in tutta Europa, potendo così offrire la possibilità di conoscere tutte le altre realtà del volo aerostatico ai propri soci. L’Associazione si rivolge a coloro che amano il volo con l’attività presso il Porto Aerostatico in Lungarno Serristori a Firenze ed il Porto Aerostatico del Chianti a Tavarnelle Val di Pesa, nonché presso altre superfici per il decollo degli aerostati situate un po’ in tutta la Toscana.

Noi ci proponiamo di far crescere, in tutti coloro che lo desiderino, la passione e la conoscenza per una materia come l’Aerostatica, che poco è diversa da un’Arte.

 

Un po’ di storia sulle mongolfiere

Copertina della prima edizione del libro di JulesVerne (1873)

Copertina della prima edizione del libro di Jules Verne (1873)

A molti, le mongolfiere ricordano il grande J.Verne con il suo “Giro del mondo in 80 giorni”, a pochi complicatissime macchine volanti sortite da chissà quale fantasia scentifico-esoterica di qualche studioso del ‘700. In realtà già Leonardo Da Vinci pensava osservando le lavandaie che bollivano le lenzuola , che quell’aria calda così imbrigliata e racchiusa non poteva altro che andare in alto ed essere “Forza pel volo umano”.

Molti altri ,dopo, si affaticarono a tali pensieri. Qui a Firenze, un argonauta si affacciò sulla storia per lasciare attimi indimenticabili nelle cronache cittadine. Si chiamava Giovanni Luder, di professione idraulico ed esperto di meccanica, era il 16 luglio 1795 ed in piazza del Carmine, sulla macchina che lui stesso aveva costruito, dopo che il pilota ufficiale rinunciò al volo, egli salì a bordo e alle 19:30 volò via per atterrare alle 21:00 alla Pieve a Remole alle Falle verso Pontassieve.

Luder fu promosso dal granduca Ferdinando III “fontaniere regio” e gli furono donati 24 zecchini d’oro (tutto questo lo si può leggere presso la “Biblioteca Marucelliana” nei volumi della “Gazzetta di Firenze”). Dopo di lui, Francesco Orlandi di Bologna che decollò da piazza S.Maria Novella il 6 agosto 1826 alle 18:30 ed anche lui atterrò dopo 55 minuti di volo alle Falle nella proprietà del cavalier G.Danti.

Anche questo è narrato nella “Gazzetta di Firenze” dell’ 8 agosto 1826 n.94. Così come si narra delle ascensioni vincolate per i notabili della città fatte nel giardino di Boboli a palazzo Pitti sempre dall’Orlandi. E poi in tempi più vicini, agli inizi del secolo scorso al Campo di Marte, quando era l’aeroporto di Firenze, fu possibile vedere volare, anche in contesti internazionali, palloni a gas e dirigibili. Fra l’altro l’archivio Alinari ha molto materiale a riguardo.

Immaginate cosa poteva significare staccarsi da terra a quei tempi.
Oggi è possibile farlo nella più assoluta sicurezza con moderni aerostati e tecnologie che garantiscono voli sicuri su paesaggi stupendi.

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